Valle Pesio a zig-zag in bicicletta

Settembre 2018 Bicicletta,  Km 60, dislivello m 1735.

 

Oltre al fondovalle c'è di più... Anche volendo rimanere sul "bitume", con la bicicletta da corsa o da strada, oltre al bellissimo percorso di fondovalle da Chiusa di Pesio alla Certosa e al Piano delle Gorre, c'è di più. Con un po' di buona volontà si possono macinare chilometri e dislivello nei valloni laterali, visitando boschi, radure e case rustiche. Durissima e poco frequentata la salita da Vigna alla Cappella dell'Olocco, anzi si potrebbe salire ancora un po' sulla Costa di Serralunga, ma l'asfalto è sporco e la pendenza diventa da crampi. Con una discesa molto controllata si ritorna a Vigna, da cui si risale a Fiolera e oltre nel Vallone Porcherot. Successivamente raggiunto San Bartolomeo, un'altra possibilità è portarsi alla borgata Ciccioni: il finale è sterrato, ma il fondo è ottimo anche senza Mtb. Riguadagnato il fondovalle, ci aspetta il "solito" Piano delle Gorre, negli splendidi ambienti del Parco Naturale. Di lì non resta che scendere, ma prima di Chiusa di Pesio c'è l'invitante salita di Pradeboni, con asfalto (così-così) fino alle Meschie. Discesona e ritorno per la via del vivaio, poi si risale al Colle del Mortè e in discesa si devia per il vallonetto di Fontana Nata.  60 km e più di 1700 m di dislivello senza mai uscire dalla Valle Pesio.



 

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