Via dei Feudi Carretteschi (versione... cicloturistica)

La "Via dei Feudi Carretteschi" è un lungo itinerario escursionistico che da Finale Ligure raggiunge Santo Stefano Belbo in 9 tappe visitando il Finalese, i vasti boschi d’alto fusto delle Bormide, e Le Langhe Piemontesi sfiorando castelli medioevali e pievi romaniche. Il percorso, percorribile anche in MTB, forse a tratti un po’ monotono, ricalca un antico tracciato storico che univa i feudi dei Del Carretto, i signori del Marchesato del Finale (stato italiano preunitario dal 1162 al 1797). 

Maggiori informazioni, approfondimenti e cartografia su: 
http://www.mappeliguria.com/TRK-SV-009-FeudiCarretteschi.php 

Ottobre 2013.Con una scelta molto personale ho voluto provare a seguire il filo conduttore dell'itinerario con la bicicletta da strada, in due tappe (da Finale Ligure a Saliceto, e da Saliceto a Santo Stefano Belbo), per complessivi km 166 circa (compresi km 28 di trasferimento ad Alba per prendere il treno) su fondo misto; qualche tratto sul percorso originale e di solito utilizzando la viabilità secondaria che spesso lo accompagna a poca distanza. A chi fosse interessato, consiglio comunque di seguire la versione cicloturistica "integrale" descritta qui di seguito.    

 

VIA DEI FEUDI CARRETTESCHI
VERSIONE CICLOTURISTICA - DESCRIZIONE

E' possibile sviluppare una versione completamente cicloturistica dell’itinerario, visitando quasi gli stessi ambienti del tracciato escursionistico. In questo modo attraversiamo i Feudi Carretteschi da Finale Ligure a Santo Stefano Belbo con  la bicicletta da strada o da corsa su strade minori con pochissimo traffico (100'% asfalto). E’ necessario un buon allenamento perché sono presenti salite a forte pendenza. La traversata può essere suddivisa in due o tre tappe, tenendo presente che le stazioni ferroviarie utili sono Finale Ligure e Saliceto, mentre una volta giunti a Santo Stefano Belbo, in seguito alle recenti cessazioni delle linee minori, per prendere il treno è necessario recarsi ad Alba o Asti, pressoché equidistanti (aggiungere 28 km). Dotarsi anche di cartina stradale dettagliata.  

Da Finale Ligure con la via interna (a sin. con le spalle alla Stazione FS) ci portiamo al nucleo antico di Finalborgo (km 2), e proseguiamo per Calice Ligure (m 70 - km 5). In centro svoltiamo a destra e con alcuni tornanti faticosi ci alziamo a Carbuta, per raggiungere subito dopo la Cappella di San Rocco al bivio per Feglino (m 375 – km 5,5). Imbocchiamo la strada a sinistra: ci attende una  lunga ed impegnativa salita per un costone secondario tra fitta vegetazione. Più avanti la via concede un po’ di tregua e lasciamo a destra la diramazione per la Colla di San Giacomo (m 745 – km 5). Usciamo sul solitario spartiacque alpino in località Pian dei Corsi (m 930 – km 2,5), tra grandi boschi e praterie d’alta quota (pale eoliche). Procediamo a sinistra con percorso ondulato: dopo la Madonna della Neve (m 937) giungiamo al Colle del Doppio Bivio (m 980 km 4,5), dove scegliamo la seconda strada a destra (la più alta). Con percorso sinuoso e panoramico, in ambiente selvaggio perveniamo al valico di Colla Baltera (m 804 – km 7,5). Sulla sinistra è possibile raggiungere Millesimo per il Lago di Osiglia, ma noi preferiamo intraprendere la bella discesa a destra con tornanti su Bormida Chiesa (m 590 – km 3,2). Guadagnato il fondovalle superiamo Pian Sottano e un lago per la pesca sportiva, quindi dopo uno sguardo all’Abbazia di Fornelli perveniamo a Pallare (m 404 – km 9). Dalla parrocchiale una stradina tortuosa con salita prima lieve poi più decisa conduce a Biestro (m 626 – km 5), tra boschetti e coltivi. Anche la colorata chiesetta di Biestro, con un  piccolo porticato, è utile ad indicarci la via: è necessario scendere sulla destra e dopo un po’ deviare a sinistra, arrivando a Plodio (m 528 – km 5) pedalando tra i boschi.  Con un tratto di statale avviciniamo la cittadina di Millesimo (m 428 – km 4) con vecchie case tipiche affacciate sulla Bormida.  Oltrepassiamo Cengio ed entriamo a Saliceto (m 389 – km 9,5), con il vistoso castello quadrangolare. Ancora un tratto nel fondovalle, poi sulla destra risaliamo per Mu-Catalani. Svalichiamo il displuvio Bormida-Uzzone dopo il poco evidente Pilone delle Quattro Vie (m 702), perdendo quota su Valle (m 460) per riguadagnare il crinale a Gottasecca (m 710 – km 14). La lieve discesa sulla sinistra non ci deve illudere: la stradina percorre il crestone con rampe ripidissime, poi perde quota e si porta a Prunetto (m 650 – km 6); d’obbligo continuare fino al sommo (m 750), con il castello e il santuario scenograficamente insediati su un poggio panoramico.  Continuiamo a pedalare presso il displuvio poi sul versante occidentale, giungendo a Levice (m 550 – km 6), da cui proseguiamo per Bergolo (m 650 – km 5). A monte del paese si raggiunge la cappella funeraria romanica. Ci spostiamo quindi verso Cortemilia (m 250 - km 8), prima tra le fronde in falsopiano poi con una discesa marcata. Lasciamo quasi subito il fondovalle in direzione di Castino (m 567 – km 8), da guadagnare dopo una salita a tornanti sulla sinistra. Riprendiamo a pedalare presso lo spartiacque, con un lungo tratto in quota a cavallo tra le valli Bormida e Belbo, fra boschi misti e coltivi. Più avanti evitiamo la diramazione a sinistra su Rocchetta Belbo, superiamo Scorrone (m 475) e poco dopo iniziamo una bella discesa tra splendidi vigneti fino a Cossano Belbo (m 239). Nel fondovalle in breve arriviamo finalmente a Santo Stefano Belbo (m 170 – km 14).  In totale i km percorsi sono ca. 130, per un dislivello positivo di m 2500.  

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