Cosa AVVENNE veramente NELLE "STANZE SEGRETE"? 
UNA BOMBA H sul cuneese?

Il romanzo "Le stanze segrete delle montagne" prende spunto da uno strano evento, che secondo alcuni siti internet coinvolse le montagne cuneesi e monregalesi in un giorno imprecisato dell'autunno del 1975. Per il noto meccanismo del "copia-incolla" la notizia si è diffusa sulla rete tra gli appassionati di misteri. Da Prato Nevoso, si legge sul web, "alcuni testimoni oculari osservarono tre forti esplosioni nel cielo sopra la Bisalta, accompagnate da tre lampi ben visibili. Una squadra di Soccorso Alpino partiva dal fondovalle temendo lo schianto di un aereo, ma trovava tutti i sentieri di accesso al monte bloccati da elicotteri".
L'evento è storicamente documentato, tuttavia non avvenne nel 1975 ma nel 1984: non conosciamo le ragioni di questo insistito "depistaggio" operato su internet. A suo tempo fece molto scalpore, come si può constatare dai giornali dell'epoca (foto) che lo riportano con evidenza e preoccupazione. Le cronache raccontano di una fortissima esplosione che fece tremare le case e le rocce, di lampi abbagliantidi un'enorme nuvola di fumo colorata  e di montanari scesi terrorizzati a valle.  
L'Aeronautica Militare parlò di oggetti di natura non identificata. Escluso l'incidente aereo, furono avanzate molte ipotesi differenti: l'esplosione di un satellite artificiale, le evoluzioni di un aereo militare segreto capace di volare a velocità mach 3 (tre volte la velocità del suono), la caduta di uno o più meteoriti. L'ipotesi più agghiacciante fu avanzata dal Prof. Enzo Boschi (il maggior geofisico italiano, allora Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica), il quale, sconcertato dalle fortissime alle onde sonore generatesi, fece addirittura riferirimento all'esplosione di una bomba all'idrogeno (La Stampa, 8 dicembre 1984). Più fantasiosa ancora una ricostruzione indipendente, secondo la quale un un razzo a testate multiple quel giorno sfuggì veramente al controllo della portaerei francese Clemenceau durante un'esercitazione in alto mare.  
Per gli esperti d'Oltralpe, gli unici a condurre una indagine scientifica sul fenomeno, si trattò di un bolide particolarmente luminoso (un grosso meteorite) esploso in aria dopo avere sorvolato i cieli delle Alpi sud-occidentali. Questa spiegazione è di gran lunga la più realistica e convincente e venne ripresa da una rivista italiana di astronomia, ma complessivamente rimase un po' trascurata dai mass-media nazionali.  
Questi ed altri incredibili retroscena sono sviluppati in chiave narrativa nel romanzo "Le stanze segrete delle montagne", che si può leggere come un semplice racconto di avventura o come lo spunto per un'indagine non convenzionale su un evento in ogni caso piuttosto insolito  e di grande effetto spettacolare.  

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